Spilimbergo è situata sulla sponda destra del Tagliamerito, su un territorio caratterizzato dalla presenza di depositi fluvio-glaciali ed alluvionali quaternari, delimitato ad Ovest dal torrente Cosa. Sorto per motivi di carattere strategico e commerciale (era un antico guado) e successivamente agricolo, ebbe un grosso incremento economico nel secolo XIX con la bachicoltura e l’allevamento del bestiame, mentre ora si ha uno sviluppo del settore terziario con insediamenti di piccola e media industria. Il Borgo si sviluppò nei secoli XII e XVIII e prese il nome italianizzato della famiglia tedesca degli Spengemberg. Fu saccheggiato, distrutto e riedificato varie volte, e subì un grosso incendio nel 1361. L’originario tessuto urbano di impianto medioevale si sviluppò nel XIV secolo ad Ovest, seguendo la morfologia del terreno, con una configurazione a pettine sulla quale si incentrarono le attività socio-commerciali.

Castello - sorge su un affioramento calcareo, sulla sponda destra del Tagliamento. La situazione idrografica ha determinato il fossato circostante, profondo circa 15 metri. Centro di rappresentanza militare e politica su cui gravitavano il borgo ed i paesi limitrofi. Prime notizie si hanno nel secolo XII. Il castello subì varie distruzioni e fu ricostruito nelle parti danneggiate nel 1313, 1413, 1511, 1566. Nel 1511 fu distrutta e non più ricostruita l’ala Sud. E’ costituito da vari edifici disposti ad anello attorno alla corte centrale, alla quale si accede attraverso l’unica entrata turrita in direzione del borgo. I fossati persero il loro carattere difensivo fin dal secolo XVI. Un’altra torre è visibile oltre il fossato a Nord.

Borgo Vecchio - Sorge su un orlo di terrazzo fluviale, su terreno prevalentemente ghiaioso-sabbioso. Il Borgo Vecchio comprende il settore sudorientale dell’attuale centro storico ed è delimitato ad Ovest e a Nord da fossati e da resti di opere di difesa, mentre a Sud e ad Est da fossati naturali. Attualmente svolge una funzione di centro di rappresentanza civica-ecclesiastica e residenziale. Fino al secolo XV l’attuale piazza Duomo era il centro commerciale, funzione che in seguito assunse il Borgo Nuovo. Si sviluppa a mezzaluna lungo l’asse Est-Ovest a partire dal secolo XIII, in correlazione ed in funzione del centro castellano. Dal tessuto urbano originario, rimasto quasi inalterato nel suo impianto planimetrico, emergono numerosi edifici monumentali chi conferiscono al centro un'importante caratteristica architettonica, pur nella discontinuità prospettica dovuta a recenti inserimenti.

Borgo Vaibruna - Occupa il settore Nord-Est del centro storico di Spilirnbergo ed è delimitato a Nord e ad Est da fossati naturali, ad Ovest dalla "roggia" e a Sud da un fossato (via di Mezzo) in parte naturale e in parte scavato dopo il 1320. A questa data risale la divisione dei possedimenti fra Pregonea e Bartolomeo, ai quali toccò il Castello o "girone" col Borgo Vecchio, e Fulcherio al quale toccò la Valbruna o "circa" e il Borgo di Mezzo. L’impianto urbanistico è determinato ad Est da un’unità signorile che comprende il palazzo degli Spilimbergo di Sopra del secolo XVI chiuso da mura, e un nucleo formato da due strade convergenti verso il palazzo, entro le quali si sviluppano a pettine case a schiera e a corte.

Borgo di Mezzo - si sviluppa a mezzaluna ad Ovest dei borghi originari. Nel XIV secolo era già formato e nel 1334 è ricordata in atti la data della sua costruzione. Nel 1320 sono inoltre documentati il Castello col Borgo Vecchio e la "circa" che comprendeva la Valbruna ed il Borgo di Mezzo. Con l’ultima espansione del paese, il Borgo di Mezzo perde la sua funzione difensiva e le mura vengono inglobate nelle costruzioni dei secoli XIV - XVI, come Palazzo Monaco e Palazzo Marsoni-Asquini tra i quali era situata la torre-porta. L’impianto urbanistico segue l’andamento a semicerchio con costruzioni a isola chiusa complessa ed a corte che si adattano al tracciato viario.

Borgo Nuovo - La caratteristica struttura planimetrica a pettine, rimasta inalterata nel tempo, è dovuta al grande allivellamento stabilito dai feudatari e dagli abitanti della terra nel 1339. il Borgo Nuovo avrà una cinta muraria propria alla fine del secolo XIV ed è sicuramente documentata nel 1399.